Pholos il fuoriclasse
- Antonio Parisi
- 1 giorno fa
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Aggiornamento: 10 ore fa
Il mito di Pholos, uno dei centauri più noti della mitologia greca, racconta una storia straordinaria di forza, ospitalità e destino. Questo racconto antico è legato ad un prodotto moderno e altrettanto straordinario: un vino da uve Aglianico prodotto a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. Scopriamo insieme come la leggenda di Pholos si lega a questo vino d’eccellenza simbolo di tradizione e carattere.
La leggenda di Pholos
Pholos era un centauro diverso dagli altri. A differenza dei suoi simili, selvaggi e violenti, era forte, ospitale e saggio. Abitava in una grotta sul monte Foloe in Arcadia, vicino a luoghi ricchi di storia e natura incontaminata. La sua fama si diffuse soprattutto per un episodio legato ad Eracle, l’eroe greco.
Quando Eracle arrivò in zona durante la quarta fatica, la cattura del cinghiale di Erimanto, fece visita a Pholos che lo accolse con generosità offrendogli cibo e vino. Quel vino, secondo la leggenda, era speciale: un nettare robusto e intenso capace di unire uomini e creature mitiche. Tuttavia, l’episodio prese una piega tragica quando l’apertura di un’anfora di vino attirò gli altri centauri scatenando una lotta che portò alla morte di Pholos.
Questa storia parla di amicizia, ospitalità e destino, ma anche di un vino che non era solo bevanda, bensì simbolo di legame e forza.
Il vino Aglianico di Capaccio

Il territorio di Capaccio Paestum, in provincia di Salerno, è uno dei luoghi più vocati per la coltivazione dell’Aglianico, una delle uve rosse più pregiate d’Italia. Questo vitigno dà origine a vini dal carattere deciso, perfetti per accompagnare piatti ricchi e saporiti.
L’Aglianico di Capaccio si distingue per:
Terreno argilloso-calcareo che conferisce mineralità e struttura al vino.
Una costante brezza marina che asciuga le uve rendendole più sane e vigorose.
Tecniche di vinificazione tradizionali che rispettano il territorio e valorizzano le caratteristiche naturali del vitigno.
Il risultato è un vino elegante, capace di evolvere e migliorare nel tempo.
Il legame tra mito e vino
Il mito di Pholos e il vino Aglianico di Capaccio Paestum condividono un elemento fondamentale: la forza che nasce dalla terra e dalla tradizione. Come Pholos offriva un vino speciale ad Eracle, così oggi l’Aglianico di Capaccio Paestum rappresenta un dono della natura e della cultura locale capace di unire persone e momenti.
Inoltre, il carattere deciso e robusto di questo vino ricorda la personalità di Pholos, un fuoriclasse tra i centauri, che con il suo gesto di ospitalità ha segnato la storia. Bere un calice di Pholos significa assaporare non solo un prodotto di qualità ma anche un pezzo di mito e di territorio.
degustazione

Il Pholos si presenta con un colore rubino impenetrabile con sfumature porpora.
Al naso si percepiscono note di ciliegia matura, prugna, violetta e chiodi di garofano.
In bocca è coerente col naso, con una struttura imponente, tannini abbondanti ma ben lavorati, un'acidità decisa ed una persistenza molto lunga.
Ma soprattutto: l'estratto secco è tanto, i tannini sono ben presenti e l'acidità è viva.
Queste caratteristiche regalano al Pholos un grande potenziale evolutivo anche di parecchi anni in bottiglia.
Non che non si possa bere subito, io ho avuto la fortuna di bere l'annata 2021 ed era eccellente, ma è ancora molto lontano dall'apice della complessità aromatica.
E' un vino a mio avviso destinato a fare la storia dell'aglianico.
Per apprezzare appieno questo vino, è importante seguire alcune semplici regole:
Temperatura di servizio: tra i 16 e i 18 gradi, per esaltare profumi e sapori.
Abbinamenti gastronomici: si sposa bene con carni rosse, arrosti, formaggi stagionati e piatti della tradizione campana come salsiccia e friarielli o la pasta al ragù napoletano.
Calice adatto: un bicchiere ampio che permetta al vino di ossigenarsi e sprigionare i suoi aromi complessi.
Questi accorgimenti aiutano a vivere un’esperienza sensoriale completa che ricorda l’ospitalità e la forza di Pholos.
Il valore culturale e turistico
Capaccio Paestum e la provincia di Salerno offrono molto più di un vino eccellente. Il territorio è ricco di storia, natura e tradizioni che si riflettono in ogni bottiglia. Visitarlo significa immergersi in un mondo dove mito e realtà si incontrano, dove ogni sorso e ogni angolo racconta una storia.
Per chi ama il vino e la cultura, scoprire l’Aglianico di Capaccio Paestum è un viaggio che unisce gusto e conoscenza, un modo per celebrare la forza di un mito e la passione di chi coltiva la terra.




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